lunedì 25 maggio 2020

Il contributo della Rai alla Didattica a distanza

La Rai  in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione oltre a potenziare e sostenere la didattica a distanza, ha messo a disposizione del sistema scolastico, delle famiglie e degli studenti di ogni età sui canali e sul portale Rai Cultura e Rai Play una gamma di contenuti sempre disponibili e fruibili su ogni dispositivo.

L'offerta didattica si incrementa ulteriormente con contenuti anche attraverso la tv ( e disponibili on line ) in particolare sul canale Rai Scuola (canale 146 ), oltre che su Rai Storia ( canale 54) e su Rai Gulp ( canale 42).

Ecco alcuni link utili:

http://www.rai.it/portale/LaScuolaNonSiFerma-b8e35487-a4ca-47d5-9e52-2023ea19a27e.html

http://www.raiscuola.rai.it/articoli/la-scuola-in-tv-gli-orari-delle-lezioni/45140/default.aspx

https://www.raicultura.it/speciali/lascuolaintv/

https://www.raiplay.it/guidatv?channel=rai-scuola&date=17-04-2020


mercoledì 13 maggio 2020

MindMup, mappe concettuali

MindMupMindMup è un ottimo web tool per creare mappe mentali. E' semplicissimo da usare e integrato in Google Drive (tasto Nuovo/altro/...) .

MindMup permette la collaborazione simultanea di più utenti. Questa è una caratteristica preziosa per il lavoro in classe (ma anche da casa) con gli studenti. Grazie a questa caratteristica è possibile lavorare in più persone contemporaneamente sulla stessa mappa mentale, sia in presenza che da remoto. E’ un po’ la stessa cosa che si fa con Google Documents quando lo si utilizza per la scrittura collaborativa simultanea. Solo che qui invece di creare insieme documenti si creano mappe mentali.

Le mappe possono anche essere condivise via email o social network vari, ma si possono anche esportare in formato PDF o PNG.

MindMup è gratuito, open-source e libero da qualsiasi forma di pubblicità. E’ stato sviluppato da una comunità di insegnanti per gli insegnanti. La comunità degli sviluppatori continua a lavorarci sopra tenendo conto delle indicazioni arrivate dagli insegnanti che usano MindMup.


lunedì 11 maggio 2020

Wordwall

Wordwall è una piattaforma gratuita dove creare lezioni, attività didattiche, esercizi e giochi online facilmente da svolgere in classe alla LIM, ma in questo momento di scuola a distanza da svolgere a casa. L’applicazione si basa interamente sul web e offre una miriade di strumenti per creare accattivanti attività didattiche visuali e interattive.

Wordwall contiene una moltitudine di modelli già pronti da personalizzare ed adattare alle esigenze specifiche di ogni insegnante: cruciverba, quiz, giochi di parole, labirinti, ruote, vero o falso, scramble, diagrammi e molto altro ancora in tutte le discipline.

L’applicativo è gratuito fino a 5 lavori per la maggior parte delle attività ma fornisce anche strumenti aggiuntivi a pagamento. Il limite delle 5 applicazioni create, tuttavia, può essere aggirato come spiegato bene nel filmato.

Nella community di Wordwall sono disponibili i lavori realizzati da altri utenti che possono essere prelevati senza problemi e senza limiti. Le attività possono essere mantenute private o condivise.

Ogni attività creata o prelevata fra quelle condivise online, ha un link, che viene inviato agli allievi perchè possano esercitarsi.





domenica 10 maggio 2020

Il pannello laterale di GMail

Da un po' di tempo su GMail è comparso un pannello laterale, apribile da una freccina in basso a destra. Su questo pannello trovate di default le app di Calendar, Task, Keep e potete aggiungerne a piacere. Vediamo a cosa ci possono servire.
Su Calendar non mi dilungo: è evidente e abbiamo credo tutti imparato ad utilizzarlo. Inserisco appuntamenti, convico i Meet, con orario, durata, colore diverso a seconda dei tipi di appuntamento, invito persone per condividere l'appuntamento e il Meet, ecc.

Google Task io l'ho scoperto da poco e potremmo dire che sostituisce i post-it attaccati allo schermo del PC o il foglio con la lista delle cose da fare messo li sulla scrivania. E' proprio un'app per la gestione delle liste, essenziale, facile da usare, con poche funzionalità ma quelle indispensabili. Posso inserire anche una data e ora (nella versione USA sembra di capire che a quel punto si riversi anche su Calendar ma non mi pare funzioni nella nostra versione). Posso gestire anche liste diverse, per esempio scuola, casa, ecc.

Infine Keep. Con Keep posso gestire delle note, quindi non elenchi di cose da fare ma appunti, osservazioni, idee più estese di una semplice cosa da fare, che voglio tenere a mente perchè mi serviranno in futuro.
Il pregio di queste app sta nell'essere multi-piattaforma: significa che le posso usare sul pc ma posso aggiungere note, task, appuntamenti calendar anche dallo smartphone. E' sufficiente scaricare le relative app. Calendar è presente di base sui telefoni, Task e Keep possono essere aggiunte dal Play Store. 

Keep tra l'altro ha una potente proprietà: possono creare una nota usando una foto di promemoria e se l'immagine contiene del testo esso può essere estratto e copiato, incollato, integrato.


martedì 28 aprile 2020

Crea test di verifica da carta a digitale con form&quiz maker

Nella didattica a distanza la valutazione, se possibile, è anche più complicata degli apprendimenti. Uno degli strumenti è senz'altro il test o quiz, spesso a scelta multipla, oppure vero falso, o ancora a domande aperte. Abbiamo già visto come creare un test utilizzando Google Moduli.
Con l'app che vediamo oggi possiamo velocizzare la preparazione se abbiamo già il test su carta, eventualità probabile, se il test lo somministravamo già a scuola propria su carta, oppure se il test è estratto da un libro digitale e quindi fornito dall'editore.
Si tratta di form&quiz maker e si presenta sotto forma di estensione di Documenti di Google. E' già stata preinstallata a livello di dominio quindi tutto l'istituto la trova nel menu componenti aggiuntivi.
Dunque è sufficiente aprire in Documenti di Drive il file di test, aprire form&quiz maker e con pochi click trasformare il documento in un test.

martedì 21 aprile 2020

Lavagne online da condividere con gli studenti durante le videolezioni

A supporto della didattica a distanza ci sono diversi strumenti che ormai la tecnologia è in grado di offrire offrendo la possibilità di condividere con gli studenti delle lavagne virtuali.

Nella didattica a distanza, così come nelle normali lezioni tenute di persona nelle aule fisiche, le lavagne rappresentano uno strumento fondamentale per la comprensione di ciò di cui si sta parlando da parte degli alunni (si pensi ad una lezione di matematica, ad esempio). Le lavagne virtuali, anche chiamate web whiteboards, rappresentano pertanto uno strumento di collaborazione e condivisione fondamentale. Uno strumento ovviamente concepito per favorire la comunicazione visiva anche a distanza, grazie al supporto della tecnologia moderna.

Uno dei vantaggi dell’utilizzo delle lavagne interattive è che si tratta di strumenti molto versatili, che potenzialmente offrono molteplici applicazioni che si prestano ad essere adattate alle specifiche esigenze, sia quelle che hanno uno scopo formativo, sia quelle che sono orientate alla collaborazione e condivisione tra professionisti (grafici, illustratori, creativi, ma non solo).
Tra le funzioni principali che le lavagne virtuali in genere offrono ci sono:
  • condivisione documenti;
  • inserimento di immagini;
  • disegni e grafici;
  • appunti;
  • condivisione e modifica con diversi utenti;
  • salvataggio e invio di documenti;
  • sistemi per chattare online;
  • registrazioni e commenti vocali;
  • creazione di mappe.

Su internet ci sono molti siti che offrono lavagne virtuali gratuite, da quelle appositamente implementate con uno scopo educativo, per chi deve insegnare a distanza, a quelle che si rivolgono ad un pubblico di professionisti, da quelle per chi le utilizza a livello amatoriale a chi ha esigenze più elevate.

Si tratta di strumenti che consentono di effettuare delle lezioni da remoto, con gli studenti che seguono gli insegnamenti via web, offrendo la possibilità al docente di scrivere o disegnare liberamente mentre parla e anche eventualmente di invitare gli studenti a modificare il contenuto mostrato (si pensi alla classica interrogazione alla lavagna come esempio). Per poter operare sulle lavagne virtuali ed invitare altre persone a collaborare, solitamente sono necessari pochi passaggi, molto semplici ed intuitivi.

Gli utenti di G Suite for Education hanno a disposizione Jamboard. Si possono scrivere, cancellare, evidenziare, inserire note, schermate, immagini, nonché invitare persone a collaborare e condividere i lavori. Esiste anche in versione app da installare sul tablet o sullo smartphone, che offre alcune funzionalità aggiuntive rispetto alla versione web. Per condividere la lavagna basta cliccare sul pulsante in alto a desta “Share”, o “Condividi”, indicando le email di coloro che si vogliono invitare a partecipare, indicando anche cosa possono fare (modificare o meno la lavagna).

Nel video alcune tra le più interessanti risorse online per utilizzare e condividere lavagne virtuali con i propri studenti per le varie attività di didattica a distanza (se si dispone di uno schermo touch ovviamente il loro utilizzo sarà più semplice ed immediato, soprattutto se si utilizza un pennino).

giovedì 16 aprile 2020

La voce potente di Iqbal risuona ancora: no al lavoro dei bambini

Aveva solo 12 anni, Iqbal Masih, quando fu ucciso nel giorno di Pasqua, il 16 aprile 1995. Il bambino pakistano, nato in una famiglia cristiana poverissima, nella regione del Punjab, era diventato un esponente importante contro il lavoro minorile nel suo Paese e non solo, temuto e osteggiato da imprenditori-padroni e autorità conniventi. Il suo omicidio, a distanza di 25 anni, è rimasto impunito: colpito alla schiena da una scarica di proiettili.
Una storia drammatica di sfruttamento ma anche di riscatto dall’oppressione quella di Iqbal. Piccolo schiavo, al lavoro a soli 4 anni in una fabbrica di mattoni, quindi in una fabbrica di tappeti, ceduto dalla sua famiglia per ripagare un debito di pochi dollari: 10/12 ore al giorno incatenato ad un telaio, maltrattato, picchiato e sottonutrito. Poi l’inizio di un cammino di liberazione, grazie all’incontro con il giornalista, Ullah Khan, attivista dei diritti umani, fondatore in Pakistan del Fronte di liberazione del lavoro forzato, che riesce a riscattarlo, a riportarlo a scuola e a farne un portavoce dei diritti dei bambini.
A soli 10 anni Iqbal porta per il mondo la sua testimonianza, viaggia in Europa e negli Stati Uniti, accolto in importanti assemblee internazionali, animando il dibattito sui diritti negati all’infanzia in numerosi Paesi del mondo. Premiato e onorato, ottiene successi pure nel suo Paese dove cresce però anche l’ostilità per questo piccolo cristiano animato da così tanta fede per la giustizia sociale.
La morte violenta di Iqbal ottiene di farne un simbolo potente nella lotta contro la schiavitù infantile, che a distanza di 25 anni dalla sua scomparsa non è sconfitta. Nonostante i  passi avanti nella legislazione internazionale e nelle normative nazionali di molti Stati, si stima infatti che ancora oggi, nel 2020, oltre 150 milioni di bambini siano costretti a lavorare, oltre 70 milioni in condizioni pericolose e circa 9 milioni ridotti in schiavitù. Sono dati inaccettabili, che tradiscono realtà di profondo sottosviluppo, di indigenza estrema delle famiglie, di necessità di integrare i redditi degli adulti con le misere paghe dei bambini.