martedì 28 aprile 2020

Crea test di verifica da carta a digitale con form&quiz maker

Nella didattica a distanza la valutazione, se possibile, è anche più complicata degli apprendimenti. Uno degli strumenti è senz'altro il test o quiz, spesso a scelta multipla, oppure vero falso, o ancora a domande aperte. Abbiamo già visto come creare un test utilizzando Google Moduli.
Con l'app che vediamo oggi possiamo velocizzare la preparazione se abbiamo già il test su carta, eventualità probabile, se il test lo somministravamo già a scuola propria su carta, oppure se il test è estratto da un libro digitale e quindi fornito dall'editore.
Si tratta di form&quiz maker e si presenta sotto forma di estensione di Documenti di Google. E' già stata preinstallata a livello di dominio quindi tutto l'istituto la trova nel menu componenti aggiuntivi.
Dunque è sufficiente aprire in Documenti di Drive il file di test, aprire form&quiz maker e con pochi click trasformare il documento in un test.

martedì 21 aprile 2020

Lavagne online da condividere con gli studenti durante le videolezioni

A supporto della didattica a distanza ci sono diversi strumenti che ormai la tecnologia è in grado di offrire offrendo la possibilità di condividere con gli studenti delle lavagne virtuali.

Nella didattica a distanza, così come nelle normali lezioni tenute di persona nelle aule fisiche, le lavagne rappresentano uno strumento fondamentale per la comprensione di ciò di cui si sta parlando da parte degli alunni (si pensi ad una lezione di matematica, ad esempio). Le lavagne virtuali, anche chiamate web whiteboards, rappresentano pertanto uno strumento di collaborazione e condivisione fondamentale. Uno strumento ovviamente concepito per favorire la comunicazione visiva anche a distanza, grazie al supporto della tecnologia moderna.

Uno dei vantaggi dell’utilizzo delle lavagne interattive è che si tratta di strumenti molto versatili, che potenzialmente offrono molteplici applicazioni che si prestano ad essere adattate alle specifiche esigenze, sia quelle che hanno uno scopo formativo, sia quelle che sono orientate alla collaborazione e condivisione tra professionisti (grafici, illustratori, creativi, ma non solo).
Tra le funzioni principali che le lavagne virtuali in genere offrono ci sono:
  • condivisione documenti;
  • inserimento di immagini;
  • disegni e grafici;
  • appunti;
  • condivisione e modifica con diversi utenti;
  • salvataggio e invio di documenti;
  • sistemi per chattare online;
  • registrazioni e commenti vocali;
  • creazione di mappe.

Su internet ci sono molti siti che offrono lavagne virtuali gratuite, da quelle appositamente implementate con uno scopo educativo, per chi deve insegnare a distanza, a quelle che si rivolgono ad un pubblico di professionisti, da quelle per chi le utilizza a livello amatoriale a chi ha esigenze più elevate.

Si tratta di strumenti che consentono di effettuare delle lezioni da remoto, con gli studenti che seguono gli insegnamenti via web, offrendo la possibilità al docente di scrivere o disegnare liberamente mentre parla e anche eventualmente di invitare gli studenti a modificare il contenuto mostrato (si pensi alla classica interrogazione alla lavagna come esempio). Per poter operare sulle lavagne virtuali ed invitare altre persone a collaborare, solitamente sono necessari pochi passaggi, molto semplici ed intuitivi.

Gli utenti di G Suite for Education hanno a disposizione Jamboard. Si possono scrivere, cancellare, evidenziare, inserire note, schermate, immagini, nonché invitare persone a collaborare e condividere i lavori. Esiste anche in versione app da installare sul tablet o sullo smartphone, che offre alcune funzionalità aggiuntive rispetto alla versione web. Per condividere la lavagna basta cliccare sul pulsante in alto a desta “Share”, o “Condividi”, indicando le email di coloro che si vogliono invitare a partecipare, indicando anche cosa possono fare (modificare o meno la lavagna).

Nel video alcune tra le più interessanti risorse online per utilizzare e condividere lavagne virtuali con i propri studenti per le varie attività di didattica a distanza (se si dispone di uno schermo touch ovviamente il loro utilizzo sarà più semplice ed immediato, soprattutto se si utilizza un pennino).

giovedì 16 aprile 2020

La voce potente di Iqbal risuona ancora: no al lavoro dei bambini

Aveva solo 12 anni, Iqbal Masih, quando fu ucciso nel giorno di Pasqua, il 16 aprile 1995. Il bambino pakistano, nato in una famiglia cristiana poverissima, nella regione del Punjab, era diventato un esponente importante contro il lavoro minorile nel suo Paese e non solo, temuto e osteggiato da imprenditori-padroni e autorità conniventi. Il suo omicidio, a distanza di 25 anni, è rimasto impunito: colpito alla schiena da una scarica di proiettili.
Una storia drammatica di sfruttamento ma anche di riscatto dall’oppressione quella di Iqbal. Piccolo schiavo, al lavoro a soli 4 anni in una fabbrica di mattoni, quindi in una fabbrica di tappeti, ceduto dalla sua famiglia per ripagare un debito di pochi dollari: 10/12 ore al giorno incatenato ad un telaio, maltrattato, picchiato e sottonutrito. Poi l’inizio di un cammino di liberazione, grazie all’incontro con il giornalista, Ullah Khan, attivista dei diritti umani, fondatore in Pakistan del Fronte di liberazione del lavoro forzato, che riesce a riscattarlo, a riportarlo a scuola e a farne un portavoce dei diritti dei bambini.
A soli 10 anni Iqbal porta per il mondo la sua testimonianza, viaggia in Europa e negli Stati Uniti, accolto in importanti assemblee internazionali, animando il dibattito sui diritti negati all’infanzia in numerosi Paesi del mondo. Premiato e onorato, ottiene successi pure nel suo Paese dove cresce però anche l’ostilità per questo piccolo cristiano animato da così tanta fede per la giustizia sociale.
La morte violenta di Iqbal ottiene di farne un simbolo potente nella lotta contro la schiavitù infantile, che a distanza di 25 anni dalla sua scomparsa non è sconfitta. Nonostante i  passi avanti nella legislazione internazionale e nelle normative nazionali di molti Stati, si stima infatti che ancora oggi, nel 2020, oltre 150 milioni di bambini siano costretti a lavorare, oltre 70 milioni in condizioni pericolose e circa 9 milioni ridotti in schiavitù. Sono dati inaccettabili, che tradiscono realtà di profondo sottosviluppo, di indigenza estrema delle famiglie, di necessità di integrare i redditi degli adulti con le misere paghe dei bambini.

mercoledì 15 aprile 2020

Meet ora parte direttamente da Classroom

Da pochi giorni é disponibile un aggiornamento di Google Classroom che semplifica e migliora le modalità per collegarsi alla videolezione con Meet, sia per gli Studenti, che per gli Insegnanti.
II link di Google Meet ora può essere inserito direttamente all'interno della vostra Classroom, quindi senza la necessità di dove usare Calendar, oppure essere obbligati ogni volta a generare un link: si inserisce una volta per tutte in Impostazioni.
Inoltre si tratta di un miglioramento anche a livello di sicurezza, perché l'insegnante deve essere il primo ad entrare: in sua assenza gli studenti non possono iniziare la videoconferenza da soli e i link si disattivano una volta che sono stati usati.

mercoledì 8 aprile 2020

Google Meet Grid View

Grazie è una estensione per Chrome creata da Chris Gamble per la sua scuola e pubblicata nel Chrome Web Store a fine marzo 2020, ora, anche con Meet, è possibile avere una griglia con le miniature di tutti i partecipanti a una video lezione.
L’estensione è un semplice script da aggiungere a Chrome che modifica solo la visualizzazione delle anteprime, non raccoglie nessun dato (per una una volta) e pertanto non necessita di alcuna autorizzazione per la privacy.
Dopo averla installata avvia una video lezione con Hangouts Meet da Chrome, vedrai visualizzata in alto a destra l’icona di una griglia.
Per visualizzare tutti gli studenti collegati in una griglia devi semplicemente cliccare sulla nuova icona mostrata in alto a destra, come visualizzato nell’immagine. Per disattivare la visualizzazione a griglia dovrai cliccarci sopra ancora una volta.

martedì 7 aprile 2020

Correggere e assegnare voti su Google Classroom

Ormai probabilmente abbiamo acquisito una certa dimestichezza nell'assegnare compiti con classroom, nell'assegnare la valutazione. Forse abbiamo anche capito che Youtube con i suoi tutorial è una "miniera" ricca di risposte. A volte la difficoltà può essere solo quella di porre la domanda "giusta" nella ricerca.
Ho cercato e trovato questo breve tutorial per allontanare un dubbio che avevo, e lo condivido, credo possa essere di chiarimento a molti/e.



mercoledì 1 aprile 2020

Kahoot, Quiz per la didattica

Kahoot è piattaforma di apprendimento basata su gioco, progettata per essere accessibile da PC o con qualsiasi dispositivo mobile, è un valido supporto nei casi non si abbia un laboratorio di informatica a disposizione e si possa far uso dei dispositivi mobili degli alunni.
I quiz  possono essere creati da chiunque, per qualsiasi argomento e per gli studenti di tutte le età. Rimangono in rete e quindi molto spesso è possibile duplicare un quiz trovato e adattarlo alle proprie esigenze.
Kahoot nasce nel 2013 come progetto congiunto fra diversi ricercatori imprenditori e la Norwegian University of Technology and Science. L’idea di base, sin dall’inizio, è sempre stata che l’insegnante sia una specie di conduttore di quiz televisivi e gli studenti siano i concorrenti che che utilizzano i propri dispositivi mobili come pulsanti per rispondere il più velocemente possibile.
Un quiz può partire inviando ai ragazzi un link, oppure un codice numerico per essere autorizzati a partecipare.
Si risponde premendo il simbolo/colore sul proprio dispositivo, il sistema premia anche la velocità di risposta nel senso che chi prima risponde correttamente ha un punteggio più alto. Immediatamente dopo ogni domanda si può visualizzare la classifica, cosa che fa “impazzire” i partecipanti stimolandoli a fare ancora meglio nelle domande successive.
Esiste una versione gratis, sufficiente per gli usi scolastici, e due versioni successive a pagamento.